Farina integrale

Chi va al mulino si infarina

Farina integrale

A livello nutrizionale la Farina di grani Antichi Integrale macinata a pietra (Gentil Rosso, Verna, Andriolo, Inallettabile e Frassineto) è la migliore che possiamo utilizzare, poiché mantiene intatti tutti i principi nutritivi. Infatti, in questo caso la farina contiene il chicco per intero: crusca, amido e germe di grano garantiscono un alimento completo. Utilizzata da sola o insieme alla farina tipo 1 BioFan  è ideale per preparare focacce, torte salate e biscotti.

Confezione

Disponibile in sacchetti da 1kg o 5kg

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Origine

Ci sono molte molte idee sbagliate che corrono tra la gente circa le differenze tra farina bianca e integrale.

La farina bianca proviene da chicchi di grano molto raffinati e trasformati, mentre la farina integrale deriva da chicchi che non sono sottoposti ad un trattamento di raffinazione così pesante.

Le farine perciò si differenziano, oltre che per il colore, soprattutto per il loro valore nutrizionale.

Una delle differenze principali è il contenuto di fibra alimentare.

Proprio la fibra contenuta nella crisma, conferisce il caratteristico colore alla farina integrale.

La fibra alimentare ha una serie di benefici per la salute: previene la stitichezza, abbassa il colesterolo nel sangue e potrebbe aiutare a perdere peso, secondo la Colorado State University.

Il processo di raffinazione elimina la crusca per cui farina bianca contiene meno fibra rispetto all’integrale.

Ad esempio, 1/2 tazza di farina bianca contiene 1,3 grammi di fibra, mentre un pari porzione di farina integrale contiene 6,4 grammi. Di conseguenza, la selezione di alimenti che contengono farina integrale aiuta a raggiungere l’apporto di fibra alimentare richiesto che corrisponde a 28 grammi al giorno se si segue una dieta di 2.000 calorie, secondo Colorado State University.

Inoltre qualsiasi cibo contenente carboidrati – inclusi quelli che contengono farina integrale o farina bianca – ha  effetti nefasti sulla glicemia.

Dopo un pasto, l’organismo scinde i carboidrati dal cibo in glucosio, uno zucchero semplice. Il glucosio poi entra nel flusso sanguigno, in modo che possa circolare in tutto il corpo e fornire il combustibile per le cellule. L’indice glicemico, o IG, di un alimento serve come misura per verificare quanto velocemente avviene questo processo.

Gli alimenti ricchi di IG portano rapidi picchi di zucchero nel sangue e successivamente lasciano una sensazione di fame ed irritabilità poco dopo aver mangiato. Gli alimenti a basso indice glicemico invece si assorbono più lentamente per evitare picchi di zucchero nel sangue e lasciando una sensazione di soddisfazione più a lungo dopo il pasto. Il pane fatto con il 100 per cento farina integrale ha un IG di 51, secondo la Harvard Medical School, mentre il pane fatto con farina bianca ha un indice glicemico di 71. Nel caso che si voglia tenere sotto controllo lo zucchero nel sangue dopo un pasto, sarà opportuno scegliere alimenti a base di farina integrale.

La farina integrale fornisce un vantaggio nutrizionale sulle farine bianche grazie al suo contenuto di vitamine.

Farina integrale contiene diverse vitamine, tra cui acido folico, riboflavina e vitamina B-1, B-3 e B-5.

Alcuni tipi di farina bianca contengono bassi livelli di queste vitamine, in quanto la trasformazione di cui trattasi nel rendere farina bianca distrugge la vitamina contenuto i chicchi – per esempio, 1/2 tazza di farina integrale contiene 3 milligrammi di niacina, mentre una porzione equivalente di farina bianca contiene solo 0,8 milligrammi