Polentine semicroccanti

di Antonella

La polenta fa la tavola contenta. (Proverbio)

Porzioni:

10

Pronta in:

1,5 ore

Ingredienti

600 ml di acqua
500 gr Farina Bramata di Mais Antichi BioFan
5 gr di sale grosso

Preparazione

  1. Mettere il sale nell’acqua e porta ad ebollizione
  2. Aggiungere la farina Bramata BioFan continuando a mescolare.
  3. Lasciare cuocere 40 minuti circa
  4. Versare la polenta in stampi a ciambelline o altre forme a piacere e lasciare raffreddare (30 minuti)
  5. Rovescia le formine di polenta in teglia o sul piano del forno quindi scalda in forno a 180° per 10-15’
  6. Quando si è formata una crosticina dorata servi le monoporzioni (finger food, su fonduta formaggio e noci, ragù)

Alle origini della ricetta:

La polenta è un piatto autunnale e invernale, tipico delle regioni del Nord e Centro Italia. È fatta di farina di cereali e acqua, spesso utilizzata come pietanza di contorno perché grazie al suo sapore neutro ti permette di abbinarlo a pietanze di carne e di pesce. Ma la polenta è anche un ingrediente molto versatile, se insaporita con formaggi, legumi, salumi, sughi di carne, di verdure o di funghi è un piatto unico gustoso, saziante e digeribile da portare a tavola sempre in modo diverso!

La ricetta della polenta ha origini antichissime, la sua storia è intrinsecamente connessa con l'evoluzione dell'uomo: già i babilonesi, gli assiri e gli egiziani, usavano prepararla con miglio e segale. I greci la realizzavano con la farina d’orzo e ne esistono infinite varianti a seconda degli alimenti disponibili sia in Africa che in Asia. I Romani, la chiamavano puls, e più tardi pulmentum ed era a base di farro o una miscela che includeva semi di leguminose. A questo proposito è da notare che è tuttora in uso, soprattutto in alcune regioni del Sud Italia, una polenta a base di fave, con la quale si accompagnano verdure come ad esempio la cicoria .

Con la scoperta dell’America arrivò il mais anche in Europa e, in poco tempo, anche in Italia. La coltivazione di mais si diffuse soprattutto nelle regioni del Nord Italia quale nuovo grano esotico (per questo chiamato turco). Con la farina di mais, la polenta si trasforma in una pietanza gialla dorata, consumata particolarmente negli ambienti poveri: il mais costava poco e la polenta riusciva a riempire la pancia di tante famiglie.

Nel corso del tempo, la polenta è diventata una pietanza tradizionale, un’identità culturale e di appartenenza territoriale dei paesi della Lomardia, del Veneto del Piemonte, della Valle d'Aosta, del Trentino, dell’Emilia-Romagna e del Friuli-Venezia Giulia e, pur mantendo la sua caratteristica di cibo rustico, la polenta oggi è anche usata per piatti ricchi ed elaborati. Priva di glutine, è adatta anche per i celiaci.

1 commento

  1. Francesco Bertolotti

    Ottima ricetta da preparare in occasione di qualche aperitivo sfizioso con amici

    Rispondi

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